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mercoledì 5 novembre 2014

Storia di Siena


di Alexis Bardi



Il periodo etrusco

È stato autorevolmente sostenuto (in questo senso Mauro Cristofani) che il nome di Siena possa derivare dal gentilizio etrusco Saina/Seina, attestato epigraficamente a Montalcino, Chiusi e Perugia.
Plinio il vecchio (Naturalis historia, III, 5, 52) definisce Seniensis (nome latino di Siena più il suffisso -ensis) una colonia etrusca al pari di Roselle e Sutri. La presenza etrusca a Siena è comunque attestata da numerosi ritrovamenti archeologici.
Per il periodo più antico si segnalano i ritrovamenti di Piazza del Mercato (alcune fibule di bronzo attribuibili all’VIII-VII secolo a.C.), di Rocca Salimbeni (buccheri, ceramica a vernice nera e ceramica etrusca riferibili ad un periodo tra il VI ed il I secolo a.C.) ed i recenti scavi effettuati nell’area del Santa Maria della Scala, sul versante meridionale della collina del Duomo (resti di una grande capanna con fondazione in muratura, di buccheri ed altra ceramica databili al VII secolo a.C.).
Relativamente al periodo ellenistico si ricordano le necropoli di Campansi (gruppo di tombe ipogee a camera quadrata corredate di ceramica a vernice nera di tipo volterrano, ceramica d’impasto grezzo e ceramica acroma, attribuibili ad un'epoca compresa tra il IV ed il II secolo a.C.), di Porta Camollia (gruppo di tombe a camera con ceramica grezza, una moneta ed un askos attribuibili al III-II secolo a.C.), di Porta San Marco località Giuggiolo (resti di corredi di età arcaica; tombe ipogee con urne iscritte e ceramica a vernice nera, orecchini d’oro e ceramiche figurate del IV – III secolo a.C.), della Coroncina (ceramica a vernice nera e a figure rosse del IV – III secolo a.C.) e la tomba di Colle Verdina in località Pescaia (a pianta circolare con banchina lungo la parete, corredata di vasi d’impasto e terracotta grezza ed un'olla dipinta, attribuibile al II secolo a.C.).

Le testimonianze pervenuteci fanno ritenere che a Siena, anche nel periodo etrusco più recente, non vi fosse una vera e propria formazione urbana e che gli etruschi fossero raggruppati in piccoli insediamenti disposti nel territorio della futura città.

















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